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Le sue
tele prendono vita per l'entusiasmo e l'energia
instancabile che lei vi trasferisce.
Passione che accresce nella sua recentissima produzione,
dove si saggia in mezzi busti e riproduzioni di opere
rinascimentali (es. Adorazione di F. Lippi), che fa
rivivere di freschezza, luminosità primaverile e dalle
quali sprigiona una puerile visione della realtà.
Claudia si accosta all'arte molti anni addietro, in
seguito l'abbandona a lungo e la riabbraccia nel 2000,
quando - pennello in mano - affronta le sue prime nature
morte.
Di dipingere si appassiona e da brulicanti cesti di uva
e marzapane passa ad affrontare innevati antri montani
rischiarati da una luce trasversale che filtra tra gli
alberi, splendide insenature soleggiate del limintrofo
lago di Garda, soggetti figurativi accuratamente
contestualizzati.
La sua
mano veloce ma precisa, arricchisce di particolari le
tele e stende la tempera a pennellate brevi, sottili,
ravvicinate e fitte, così da riprodurre la rifrazione
della luce sugli oggetti.
Nei suoi
quadri verrebbe voglia di immergersi per accogliere dai
suoi oggetti l'entusiasmo e la forza che sprigionano.
Claudia
non predilige nessuna gamma cromatica, di volta in volta
le accosta e le alterna, ma indubbio è il suo amore per
il colore fervido e vivido, sfolgorante e luminoso per
una tela capace di brillare. |